Dall’epilogo di “Delitto e castigo”, di Dovstoevskij Raskòl’nikov sedeva, guardava senza muoversi, senza staccare lo sguardo; il suo pensiero passava dalle fantasticherie alla pura contemplazione; non pensava a nulla, ma una sorta di angoscia l’agitava e lo tormentava. All’improvviso accanto Read More …
Autore: ziomax
Le nozze di Figaro
Opera buffa in quattro atti – W.A.Mozart Libretto di Lorenzo da Ponte (1749 – 1838) Prima rappresentazione: Vienna, 1 maggio 1786 Non sono un esperto di musica, né classica né moderna. Ma un amico un giorno mi ha suggerito l’ascolto Read More …
Arrivederci, don Gius! – by Ziomax
Camminavi intirizzito dal freddo e intorpidito dal sonno: “come è bello il mondo e come è grande Dio!”. Le parole di tua mamma in quel presto mattino risuonano in noi, ora, come provenissero dal mattino del mondo. Quel mondo cui Read More …
I compiti a casa – Philippe Meirieu
Dal libro di Philippe Meirieu, I compiti a casa, Feltrinelli Se non studi “domenica non andrai alla partita!”. “Dopo tutto quello che ho fatto per te…” “Se mi volessi bene studieresti!” Siamo ben consapevoli dell’inutilità di simili affermazioni,che fanno scadere Read More …
Cara Germania – Giovanni Guareschi
Nella sua concretezza e libertà, questo brano di Guareschi, tratto dal “Diario clandestino”, esprime con rara potenza e immediatezza il valore della vera libertà del cuore dell’uomo, che nessuna condizione nè morale nè fisica può permettersi di limitare e tanto Read More …
I limoni – Eugenio Montale
I limoni – Ossi di seppia, E. Montale Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti. Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi fossi dove in pozzanghere Read More …
Sulla noia…
Per quanto io mi spinga indietro negli anni con la memoria, ricordo di aver sempre sofferto della noia. Ma bisogna intenderci su questa parola. Per molti la noia è il contrario del divertimento; e divertimento è distrazione, dimenticanza. Per me Read More …
Il lavoro secondo McCarthy
Quando uscivi dalla porta sul retro di quella casa, da un lato trovavi un abbeveratoio di pietra in mezzo alle erbacce. (…) Non so da quanto tempo stava lì. Cento anni. Duecento. Sulla pietra si vedevano le tracce dello scalpello. Read More …
Forse un mattino…- Eugenio Montale
Forse un mattino andando in un’aria di vetro, arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco. Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto alberi case colli per Read More …
Il lavoro secondo Peguy
Un tempo gli operai non erano servi. Lavoravano. Coltivavano un onore, assoluto, come si addice a un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta. Era naturale, era inteso. Era un primato. Non occorreva che fosse ben fatta Read More …